Facebook mi chiede a che cosa stia pensando

Quando apro il mio computer la mattina e mi collego con le pagine usuali, ecco lì: FB mi chiede a che cosa stia pensando….EEEH, proprio a Facebook! E sì, ormai è entrata ( ma sì, uso il femminile) nelle nostre vite e mi fa piacere rifletterci un po’ su.
Anni fa, la prima volta che ho letto di FB sono rimasta perplessa e indifferente, anzi, quasi un po’ seccata dalla sfacciataggine di questa specie di vetrina in cui mettere in mostra se stessi nei vari momenti della propria vita. Ma, a mano a mano che il tempo è trascorso e il web è entrato sempre più nella mia esistenza, mi sono ricreduta e ne ho riconosciuto i lati positivi, ad esempio quello di restare in contatto ( anche se superficialmente) con tante persone, tra amici, parenti e conoscenti, con cui sarebbe molto difficile mantenere un costante scambio di notizie. Oggi FB svolge il compito che prima svolgeva la piazza nei paesi: ci si incontrava e si scambiavano novità ( nascite, morti, matrimoni, pettegolezzi, cronaca e disastri….) e ci si informava l’un altro. Solo che oggi le dimensioni del mondo della nostra vita si sono allargate a dismisura, la piazza non basta più ed ecco, quindi, la nostra Piazza Virtuale, FB, in cui le notizie volano, si offrono, si spettegola, ci si sostiene, finiscono amori, ne nascono altri, insieme a tradimenti, promozioni commerciali, cultura, arte, mistificazioni, confessioni….Come la vita, insomma! Al solito, il web è uno strumento, sta a noi usarlo, possiamo scegliere come, quando, quanto. Quello che so è che c’è, che è entrato profondamente, tanto che in ogni telegiornale in cui si parla di fatti di cronaca, ormai, si cita quanto la persona di cui si racconta, ha scritto sui social !

 

Concetta Antonelli

Redazione ilmondoinformatico.it Autore

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