Per cosa utilizzi internet

Abbiamo deciso di dare un’occhiata a come oggi gli utenti italiani utilizzano internet, più che altro cosa cercano e quali sono i settori di maggiore interesse e di come le tendenze siano cambiate negli anni.

Il nostro studio non è stato poi così sorprendente, analizzando i dati si arriva alla conclusione che le categorie di siti più visitati sono quelle che tutti si aspettano: notizie, warez, cucina, giochi e, naturalmente, tutto quello che riguarda il sesso.

Tutte categorie che erano in cima alle ricerche degli italiani 10 anni fa, quindi poco è cambiato. L’unica cosa diversa è l’ascesa di siti di vendita online che oggi hanno acquisito una fiducia nei consumatori molto maggiore, rispetto a qualche anno fa.

Naturalmente, dobbiamo registrare l’importanza dei social, con Facebook al secondo posto e Twitter solo al ventiquattresimo, ma Wikipedia mantiene ancora la prima posizione tra i siti più visitati nel nostro paese.

Tantissimi siti legati al sesso sono nelle prime cento posizioni, con tantissimi nuovi siti ad apparire in questa importante classifica, alcuni dei quali sempre più in crescita, come ragazzenudealtelefono.com e tanti siti di video sexy gratis a fare concorrenza ai siti più famosi.

Se i maschietti contribuiscono notevolmente a far crescere l’importanza di questi siti, le donne invece contribuiscono a far apparire nelle prime cento posizioni tantissimi siti dedicati alle categorie moda e bellezza e, soprattutto, siti dedicati a ricette di cucina, da sempre molto ricercati su internet, ma oggi capaci di fare concorrenza a siti molto più importanti.

Spicca poi qualche sito di annunci gratuiti, uno dei quali addirittura nelle prime 10 posizioni, mentre altri siti dedicati agli annunci di incontri sono stabili fra i primi 50 e questo ci fa capire quanto il tema relativo al sesso sia sempre importante su internet.

Non mancano tra i primi 100, naturalmente, i siti sportivi, con quelli dedicati al calciomercato tra i più ricercati, visto che ormai le trattative durano tutto l’anno e non soltanto nei periodi estivi.

E i siti culturali? Sono forse dei siti di nicchia e quindi il numero di ricerche non è poi così alto.