La Moretti: “Mostrare il volto di chi insulta sul web”

”La politica è donna, così come la tecnologia. E dunque: esiste la necessità, l’urgenza di reagire. Tanto per cominciare smettendo di fare le vittime! Mostriamo le facce e i volti di chi pensa di intimidirci con offese sessiste”. Alessandra Moretti, deputata Pd, lo scrive in una lettera al Corriere della Sera. Una lettera che arriva dopo che il suo profilo Twitter è stato violato da hacker due giorni fa insieme a quello della deputata del Movimento 5 Stelle Paola Taverna.
La Moretti, insultata insieme ad altre colleghe del Pd dal deputato 5 stelle De Rosa, scrive al Corriere della Sera:
“Denunciamo pubblicamente quelle persone che passano il tempo a inquinare uno spazio che dovrebbe essere di tutti , ma che purtroppo al momento è solo di chi ha la voce più grossa (e di timbro maschile). Denunciamo alla polizia postale e replichiamo agli insulti”.
Per la Moretti è maturo ”il tempo per dotarsi di strumenti che ridistribuiscano il diritto a esistere e a fare opinione sul web: sono la promotrice di una proposta di legge sull’hate speech (incitazione all’odio) in rete. C’è una doppia morale sul web: si è fin troppo tutelati contro le diffamazioni sui giornali online e per nulla in quella terra di nessuno che sono i ‘social’. Occorre che i provider inizino un processo di responsabilizzazione dei contenuti”.
La Moretti ha poi concluso:
“La stessa cosa è avvenuta per la pedopornografia. Ma il principio è anche quello di diffondere una cultura personale della responsabilità dell’insulto: perché il problema non è la rete ma chi la usa”. .